LA NOSTRA STORIA

Fin dalla sua fondazione all’inizio del XII secolo, Cascina Veneria ha avuto diversi proprietari.

I primi proprietari della tenuta sembrano essere stati i monaci cistercensi dell’Abbazia di S. Maria in Lucedio, che effettuarono una lenta trasformazione delle paludi in risaie.

Proprietari degni di nota della Cascina Veneria comprendono l’Ordine degli Umiliati di Santo Stefano di Vercelli, un ordine religioso che gestì la proprietà dal 1333 fino alla loro dissoluzione nel 1571.

In seguito a questo periodo, Cascina Veneria passò di mano numerose volte. È noto che divenne proprietà feudale dei conti Tosetti e Duchen quando il Piemonte cadde sotto la dominazione francese alla fine del 1700.

Nel 1937 Cascina Veneria fu acquistata dall’Istituto Finanziario Industriale (I.F.I), che fu presieduto dal senatore Giovanni Agnelli, fondatore del gigante automobilistico italiano FIAT. Il nuovo proprietario lo ha trasformato in un modello per il territorio circostante e per l’intera Italia. Grazie alle modifiche architettoniche e alla nuova organizzazione operativa, Cascina Veneria ha stabilito un nuovo standard per l’industria del riso. Inoltre, nel 1949 fu scelto come luogo di ripresa per le scene del famoso film “Riso Amaro” del regista Giuseppe De Santis.

Successivamente negli anni ’70 la proprietà fu acquistata dalla Società Assicurativa Industriale, o S.A.I., il cui primo direttore fu Gianpiero Boniperti, il famoso calciatore della Juventus.

Nel dicembre 2010 la proprietà di Cascina Veneria passò alla famiglia Bertoldo, gli attuali proprietari. Originari di Novara, la famiglia Bertoldo prese la decisione di espandere la propria attività verticalmente oltre la coltivazione del risone (il riso non trattato iniziale chiamato “paddy rice” in inglese), che era stata la loro occupazione per oltre 50 anni; ora gestiscono il processo di trasformazione del riso fino al prodotto finale.